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La mappa della salute in Italia nel 2025

Anno di pubblicazione: 

2026

Autore: 

ISTAT

Tematiche: 

Documenti di policy Popolazione generale Salute e prevenzione Sistema sportivo Statistiche nazionali Obesità e sovrappeso Stili di vita

Nel 2025 l’Italia affronta una sfida cruciale: ridurre i principali fattori di rischio per la salute — eccesso di peso, sedentarietà, fumo e consumo di alcol — responsabili di circa il 60% delle malattie croniche non trasmissibili. Questi comportamenti, spesso modificabili, influenzano in modo decisivo la qualità della vita e la sostenibilità del sistema sanitario.

Il monitoraggio e la prevenzione di tali fattori sono fondamentali per garantire benessere individuale e collettivo, come sottolineato dal Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025.

L’analisi deriva dall’indagine campionaria “Aspetti della vita quotidiana”, condotta su 25.000 famiglie con metodologia CAWI, CAPI e PAPI. Le stime sono ponderate per rappresentare l’intera popolazione e integrate con dati amministrativi e di impresa. Ulteriori dettagli metodologici sono disponibili sul sito ISTAT.

RISULTATI CHIAVE

Sedentarietà in calo, ma ancora diffusa

  • 30,8% della popolazione è sedentaria (–2,4 punti rispetto al 2024).
  • Più alta tra le donne (34,2%).
  • Picco nel Sud (41,2%).

Eccesso di peso: stabile ma preoccupante

  • 46,4% degli adulti è in eccesso di peso (34,8% sovrappeso, 11,6% obesi).
  • Tra bambini e ragazzi (3–17 anni): 26%, con picchi del 34,1% nel Mezzogiorno.
  • La nuova Legge n. 149/2025 riconosce l’obesità come malattia cronica e la include nei LEA.

Box Dati: Sport e Benefici

Fumo e alcol: abitudini stabili, nuove tendenze

Il 18,6% della popolazione di 11 anni e più fuma, con una leggera diminuzione rispetto al 2024. L’uso di sigaretta elettronica e prodotti a tabacco riscaldato è quasi raddoppiato in quattro anni (dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025).

Il 15,1% ha almeno un comportamento a rischio nel consumo di alcol, con una convergenza tra consumo abituale e binge drinking (“bere per ubriacarsi” ovvero l’assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve).

IMPLICAZIONI

L’Italia si distingue in Europa per bassi tassi di obesità e fumo, ma mostra una scarsa diffusione dell’attività fisica tra gli adulti. Le differenze territoriali e socioculturali sono marcate: nel Sud e tra le persone con basso titolo di studio si registrano i livelli più alti di sedentarietà ed eccesso di peso (Grafico 1).

Grafico 1. Sedentarietà e eccesso di peso per area geografica

L’attività fisica, come evidenziato anche da Sport e Salute, è un potente alleato nella prevenzione delle patologie croniche e nel miglioramento della qualità della vita. L’attività fisica regolare riduce il rischio di malattie croniche fino al 30%. Investire in politiche di promozione dello sport e di educazione sanitaria è quindi strategico per il futuro del Paese.

Il 2025 segna un punto di svolta: la sedentarietà diminuisce, ma restano criticità legate a eccesso di peso, fumo e consumo di alcol. La promozione dell’attività fisica e di stili di vita sani, sostenuta da politiche integrate e da una maggiore consapevolezza sociale, è essenziale per costruire un futuro più sano. Per approfondire il tema sport e salute, si rimanda agli approfondimenti di Sport e Salute e alle statistiche ISTAT.

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