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Turismo e attività dinamica: un motore economico strategico per il sistema sportivo

Anno di pubblicazione: 

2026

Autore: 

Commissione Europea

Tematiche: 

Impatto economico Salute e prevenzione Sistema sportivo Turismo sportivo Sostenibilità ambientale Stili di vita Politiche UE

Le disuguaglianze economiche rappresentano una delle principali sfide nei Paesi ad alto reddito. Anche nelle economie più sviluppate, il contesto socioeconomico continua a influenzare in modo significativo la salute, il benessere mentale e le competenze dei bambini, con effetti che possono protrarsi per tutta la vita adulta. Il rapporto UNICEF Unequal Chances: Children and Economic Inequality evidenzia come la crescita economica da sola non sia sufficiente a garantire pari opportunità di sviluppo.

Numeri chiave da ricordare:

  • 1 bambino su 10 vive in condizioni di povertà anche nei Paesi ad alto reddito.
  • Solo il 42% dei ragazzi economicamente svantaggiati raggiunge competenze adeguate, contro l'83% dei coetanei più abbienti.
  • 1 bambino su 11 ha saltato pasti per mancanza di risorse economiche.

Lo studio prende in esame 44 Paesi ad alto reddito appartenenti all'OCSE e all'Unione Europea, valutando sei indicatori fondamentali del benessere infantile attraverso tre dimensioni principali:

  • Salute fisica
  • Benessere mentale
  • Competenze educative e sociali

L'analisi considera sia le differenze tra Paesi sia i divari presenti all'interno delle singole società.

Risultati chiave:

Salute fisica

I Paesi caratterizzati da maggiori disuguaglianze economiche registrano livelli più elevati di obesità infantile e mortalità evitabile. Le differenze di reddito incidono direttamente sull'accesso a una corretta alimentazione, alle cure preventive e alle opportunità di praticare attività fisica.

Benessere mentale

Sebbene il rapporto tra disuguaglianza e benessere mentale vari da Paese a Paese, all'interno delle società emerge un chiaro gradiente sociale: i bambini provenienti da famiglie meno abbienti riportano livelli più bassi di soddisfazione della vita.

Competenze

Le differenze nelle performance scolastiche risultano particolarmente marcate. Nei contesti più diseguali, i ragazzi economicamente svantaggiati hanno probabilità molto inferiori di raggiungere livelli adeguati di apprendimento rispetto ai loro coetanei più privilegiati.

Fonte: elaborazione su dati Eurostat / Tourism Satellite Accounts in Europe – 2026 edition.

Fonte: elaborazione su dati Eurostat / Tourism Satellite Accounts in Europe – 2026 edition.

Perché il turismo attivo è una leva per lo sport

La crescita del turismo domestico e delle escursioni giornaliere crea condizioni favorevoli per ciclismo, trekking, running, cammini, sport acquatici, attività outdoor e proposte wellness. Lo sport può inoltre contribuire alla destagionalizzazione, distribuendo i flussi oltre i picchi estivi e valorizzando aree interne, borghi, parchi e destinazioni minori.

Il legame sport-turismo produce valore su più livelli: aumenta l’attrattività delle destinazioni, sostiene professioni sportive e servizi locali, rafforza la salute pubblica e promuove esperienze turistiche più sostenibili.

Grafico 2 – Quota di occupazione nel turismo in Italia (2023)

Fonte: elaborazione su dati Eurostat / TSA

Fonte: elaborazione su dati Eurostat / TSA

Occupazione turistica italiana: 4.324.540 posti di lavoro, pari al 14,4% del totale nazionale.

Indicazioni operative per il sistema sportivo

  • Integrare sport e turismo nelle strategie territoriali, creando destinazioni active & outdoor.
  • Investire in infrastrutture leggere e accessibili: ciclovie, cammini, percorsi naturali, aree fitness, impianti integrati con l’offerta turistica.
  • Promuovere eventi sportivi come driver turistico, capaci di generare pernottamenti, consumi e visibilità.
  • Sostenere il turismo domestico attivo come leva di salute pubblica, inclusione e prossimità.
  • Migliorare la misurazione del fenomeno sport-turismo, integrando dati turistici, sportivi e territoriali.

Limiti da considerare

Le comparazioni tra Paesi non sono sempre perfettamente armonizzate e alcune aree, come investimenti, indotto e consumi collettivi, presentano coperture incomplete. Per questo motivo, il rafforzamento delle fonti statistiche e dei modelli di misurazione è essenziale per valutare con precisione il contributo del turismo sportivo.

Conclusione

Il turismo si conferma un motore economico strategico per l’Italia e per l’Europa. Per il sistema sportivo, rappresenta una piattaforma concreta per generare valore economico, salute, inclusione e sviluppo territoriale. La sfida è trasformare la domanda crescente di esperienze attive in politiche, infrastrutture e servizi capaci di rendere i territori più attrattivi, sostenibili e accessibili.

CONTATTI

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Mail: datiepianificazione@sportesalute.eu
Tel: +39 06.32729355

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