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Salute globale e attività fisica: leve strategiche per il sistema sportivo

Anno di pubblicazione: 

2026

Autore: 

Organizzazione Mondiale della Sanità

Tematiche: 

Documenti di policy Popolazione generale Salute e prevenzione Sistema sportivo Statistiche nazionali Obesità e sovrappeso Stili di vita

La salute globale sta attraversando una fase complessa. Dopo i progressi registrati negli ultimi decenni, il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) in ambito sanitario sta rallentando e non è cambiato molto rispetto al precedente rapporto World Health Statistics 2025. La pandemia di COVID-19, l'aumento dei fattori di rischio comportamentali e ambientali e le persistenti disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari stanno mettendo sotto pressione i sistemi sanitari di tutto il mondo. In questo contesto, l'attività fisica emerge come una delle leve più efficaci e sostenibili per migliorare la salute della popolazione e ridurre il peso delle malattie croniche.

Numeri chiave da ricordare

22,1 milioni di morti in eccesso sono state associate alla pandemia COVID-19 tra il 2020 e il 2023.

6,6 milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell'inquinamento atmosferico.

L'attività fisica regolare può ridurre il rischio di mortalità prematura del 20-30%.

Obiettivo del rapporto OMS

Il rapporto World Health Statistics 2026 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità offre una panoramica completa sullo stato della salute globale e sul progresso verso i target sanitari degli SDGs.

L'analisi prende in considerazione:

  • mortalità e aspettativa di vita;
  • malattie infettive e croniche;
  • fattori di rischio;
  • copertura sanitaria universale;
  • qualità dei sistemi informativi sanitari.

L'obiettivo è fornire ai decisori pubblici dati affidabili per orientare politiche sanitarie più efficaci e sostenibili.

I principali risultati del rapporto

Progressi rallentati verso gli SDGs

Nonostante alcuni miglioramenti osservati negli ultimi anni, nessun indicatore sanitario monitorato dall'OMS risulta oggi pienamente in linea con i target fissati per il 2030. Persistono importanti criticità legate all'accesso alle cure, alla prevenzione e alla riduzione delle disuguaglianze.

Impatto della pandemia

La pandemia di COVID-19 ha provocato una delle più gravi crisi sanitarie della storia recente, causando oltre 22 milioni di morti in eccesso e interrompendo numerosi programmi di prevenzione e assistenza sanitaria. Gli effetti sulla salute pubblica continuano ancora oggi a essere percepiti in molte aree del mondo.

Fattori di rischio ancora elevati

Tra i principali elementi che influenzano negativamente lo stato di salute globale figurano:

  • sedentarietà;
  • inquinamento atmosferico;
  • obesità;
  • consumo di tabacco e alcol;
  • disuguaglianze socioeconomiche.

Molti di questi fattori possono essere contrastati attraverso politiche preventive e interventi sugli stili di vita.

Mortalità e aspettativa di vita

Uno degli indicatori più significativi riguarda l'aspettativa di vita globale, che ha subito un'importante riduzione durante la pandemia prima di mostrare segnali di recupero.

TABELLA 1 – Andamento dell'aspettativa di vita globale

Anno

Aspettativa di vita

2000

67 anni

2010

70 anni

2019

73 anni

2021

71 anni

2023

73 anni

Fonte: World Health Statistics 2026 (OMS).

Il dato evidenzia come il COVID-19 abbia temporaneamente cancellato quasi un decennio di progressi nell'aspettativa di vita globale, con un recupero solo parziale negli anni successivi.

Il ruolo strategico dell'attività fisica

L'attività fisica rappresenta una delle poche strategie capaci di generare benefici contemporaneamente su salute, economia e inclusione sociale.

Secondo le evidenze riportate nel documento:

  • riduce il rischio di malattie cardiovascolari;
  • contribuisce alla prevenzione dell'obesità;
  • migliora il benessere psicologico;
  • riduce i sintomi di ansia e depressione;
  • contribuisce alla sostenibilità economica dei sistemi sanitari.

Le politiche di promozione dello sport e degli stili di vita attivi possono quindi essere considerate veri e propri investimenti in salute pubblica.

Implicazioni per il sistema sportivo

Il rapporto rafforza il ruolo dello sport come strumento per:

  • prevenire le malattie croniche;
  • favorire l'invecchiamento attivo;
  • contrastare la sedentarietà;
  • ridurre le disuguaglianze sanitarie;
  • contribuire al raggiungimento degli SDGs.

In particolare, il rafforzamento delle collaborazioni tra settore sanitario e settore sportivo potrebbe generare significativi benefici sia sul piano della salute sia su quello economico e sociale.

Conclusioni

Il rapporto OMS 2026 evidenzia che il miglioramento della salute globale richiede un'accelerazione degli investimenti nella prevenzione e negli stili di vita sani. In un contesto caratterizzato da crescenti pressioni demografiche, ambientali ed economiche, l'attività fisica rappresenta una delle leve più efficaci per promuovere benessere, resilienza e sostenibilità.

Lo sport non è soltanto uno strumento di intrattenimento o competizione, ma una vera infrastruttura sociale capace di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica a livello globale.

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