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Sport e over 65: meno fragilità, più autonomia grazie all'attività fisica

Anno di pubblicazione: 

2026

Autore: 

National Institute on Aging (NIH)

Tematiche: 

Impatto economico Over 65 Salute e prevenzione Sistema sportivo Spesa pubblica Stili di vita Invecchiamento attivo

Con l’aumento della popolazione over 65, l’attività fisica diventa una leva strategica per la salute pubblica e la sostenibilità dei sistemi sanitari. Il report del National Institute on Aging evidenzia come lo sport contribuisca a migliorare qualità della vita, prevenzione e autonomia nella terza età.

In Europa e in Italia, l’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle principali sfide sociali e sanitarie. In questo scenario, promuovere stili di vita attivi non è più solo una scelta individuale, ma una priorità di sistema.

Secondo il report Exercise and Physical Activity for Older Adults (National Institute on Aging, 2025), l’attività fisica rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la salute, prevenire patologie croniche e mantenere l’indipendenza funzionale nella popolazione anziana.

Il documento è una guida sviluppata dal National Institute on Aging (NIH), basata su evidenze scientifiche e linee guida internazionali in materia di salute e attività fisica.

L’analisi si concentra su:

  • benefici dell’attività fisica negli over 65
  • tipologie di esercizio raccomandate
  • impatto su patologie croniche e qualità della vita

L’attività fisica emerge come fattore determinante per il benessere globale degli anziani.

In primo luogo, contribuisce alla riduzione del rischio di malattie croniche. Gli over 65 attivi registrano una minore incidenza di patologie cardiovascolari, diabete, tumori e disturbi cognitivi, oltre a una riduzione dei sintomi depressivi.  

Un secondo aspetto riguarda il mantenimento dell’autonomia funzionale. L’esercizio migliora la mobilità, facilita le attività quotidiane e riduce il rischio di cadute, uno dei principali fattori di fragilità nella terza età.

Sul piano mentale e sociale, l’attività fisica contribuisce al miglioramento della qualità del sonno, dell’umore e delle capacità cognitive, come memoria e attenzione (vedi infografica seguente).

Infine, il report sottolinea l’importanza di una pratica diversificata che includa:

  • attività aerobiche
  • esercizi di forza
  • allenamento dell’equilibrio

Una combinazione che consente di intervenire in modo completo sulla salute fisica e mentale.

I risultati del report evidenziano il ruolo strategico dello sport nella gestione dell’invecchiamento della popolazione.

Dal punto di vista sanitario, la diffusione dell’attività fisica negli over 65 consente di ridurre la pressione sui sistemi sanitari, intervenendo sulla prevenzione delle patologie croniche e rallentando la perdita di autonomia.

Per il sistema sportivo, emerge la necessità di:

  • sviluppare programmi dedicati agli anziani
  • potenziare lo sport di base e territoriale
  • creare offerte accessibili e inclusive

Restare attivi dopo i 60 anni è una scelta vincente per vivere meglio e più a lungo. L’attività fisica, nelle sue diverse forme, è alla portata di tutti e può essere integrata nella routine quotidiana con piccoli accorgimenti. Le politiche sanitarie e sociali dovrebbero incentivare la diffusione di programmi di esercizio per anziani, valorizzando il ruolo dello sport come alleato dell’invecchiamento attivo. Per approfondire, si consiglia di consultare le risorse del National Institute on Aging e i dati di Sport e Salute sul Rapporto OCSE 2025 per la promozione dell'invecchiamento attivo.

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