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I cammini d'Italia. Tra benessere, cultura e spiritualità. Dal 3 al 6 agosto appuntamento con 'Go Franciscan Youth Meeting'.

“Quando muoviamo il corpo, muoviamo anche i nostri pensieri e le nostre emozioni. Tutto si libera e circola”, sostiene Erling Kagge, scrittore norvegese autore di uno dei saggi più noti sul camminare.  

Lo sanno bene le circa 300mila persone che nel 2025, secondo il report realizzato da Terre di Mezzo, hanno attraversato il nostro Paese alla scoperta dei tesori naturalistici e di sé stessi. È quello che ormai viene definito il ‘turismo lento’, un modo di viaggiare che mette al centro la qualità dell'esperienza, il rispetto per l'ambiente e il contatto autentico con i luoghi. 

L’Italia può vantare una rete escursionistica tra le più vaste d’Europa. Un enorme patrimonio ambientale e culturale, un territorio ideale per coltivare pensieri, emozioni e amicizie, ma anche la salute e il benessere personale.  Sono infatti numerosi i benefici del camminare, evidenziati sempre più da studi nazionali e internazionali.  Come quello pubblicato dalla rivista scientifica The Lancet, secondo il quale 7mila passi al giorno possono ridurre del 47% il rischio di decessi per problemi cardiovascolari, del 38% il rischio di declino cognitivo o del 22% la possibilità di sviluppare sintomi depressivi.  

I cammini spirituali rappresentano una parte significativa di questo grande e inestimabile patrimonio. Sono circa 150 per un totale di 33mila km quelli censiti dal Ministero del Turismo. Fra questi la Via Francigena – uno dei più noti e il più lungo d’Italia con i suoi 1970 chilometri – e il Cammino di Francesco sintesi unitaria dei numerosi cammini e degli itinerari ispirati al passaggio di San Francesco d'Assisi, con un'estensione totale di 1.546 km che tocca le Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria.

Il percorso di quest'ultimo  - presentato pochi giorni alla presenza, fra gli altri, del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il sottosegretario alla cultura Pietro Cannella, del presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi Davide Rondoni e di Padre Francesco Piloni dell’Ordine dei Frati Minori di Assisi - è nato sulla base di una validazione storico critica effettuata dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, organismo istituito dal Governo.

Ed è anche percorrendo le varie diramazioni del Cammino di Francesco che migliaia di giovani di età compresa tra i 18 e i 33 anni, raggiungeranno dal 3 al 6 agosto la città di Assisi per partecipare a “GO! Franciscan Youth Meeting”, raduno internazionale che mira a riunire ragazzi da tutta Europa per riscoprire il messaggio di San Francesco per mezzo dell’incontro, la preghiera e la festa.  Il 6 agosto l'incontro con Papa Leone XIV.

Un evento rivolto ai giovani, sia credenti che non credenti, per offrire un’opportunità unica di incontro nel segno di San Francesco, nell’anno in cui si celebrano gli 800 anni del Transito del Poverello di Assisi, promosso congiuntamente dai Frati Minori, dai Frati Minori Conventuali e dai Frati Minori Cappuccini, insieme alla Città di Assisi e alla Diocesi di Assisi. 

GO! Franciscan Youth Meeting nasce con l’obiettivo di creare uno spazio condiviso in cui i partecipanti possano sperimentare momenti autentici di ascolto, dialogo e formazione. Il programma è strutturato per alternare occasioni di preghiera e spiritualità a momenti di grande festa e condivisione della vita, permettendo ai giovani di confrontarsi sui temi fondamentali dell’esistenza in un contesto di fratellanza universale.

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