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Sport o studio? Non serve scegliere. Le ricerche dicono che l'attività fisica può migliorare il rendimento scolastico

Sport o studio? Tante volte assistiamo a discussioni simili fra genitori, in particolar modo quando l'attività sportiva diventa più intensa e impegnativa per i propri figli. Diversi studi accademici - pubblicati negli ultimi mesi - ci dicono invece, che non è necessario scegliere ma che l'attività sportiva, se opportunamente programmata, può migliorare sensibilmente il rendimento scolastico.

Secondo una ricerca pubblicata dalla rivista Academia Mental Health and Well-Being1, che ha coinvolto 270 matricole universitarie giapponesi dell’Università di Hokkaido e riportata dal Corriere della Sera, il rendimento scolastico è strettamente legato al benessere complessivo della persona. I ricercatori hanno osservato che gli studenti più motivati e con risultati accademici migliori erano anche quelli che dormivano di più, utilizzavano meno gli schermi e, soprattutto, praticavano più attività fisica.


«L'esercizio fisico influenza processi neurobiologici direttamente collegati all'apprendimento. Favorisce l'attenzione, sostiene le funzioni esecutive e migliora la memoria di lavoro, che è fondamentale durante interrogazioni ed esami. Gli studenti fisicamente attivi riportano livelli inferiori di stress, ansia e sintomi depressivi. L'esercizio fisico migliora inoltre la regolazione delle emozioni e aumenta la percezione di efficacia personale, risorse fondamentali nel percorso di crescita, dall’adolescenza all’età adulta», sostiene Anna Lucia Ogliari, delegata del Rettore per il Counseling Psicologico e lo Sport dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e coordinatrice per l’ateneo del progetto PRO_BEN (Health Mode On).

Un altro studio reso noto dal Journal of Human Sport and Exercise - condotto da Ana Drobac dell’Institute for Educational Research di Belgrado, in Serbia, insieme ad altri ricercatori della Faculty of Special Education and Rehabilitation dell’Università di Belgrado - ha analizzato come lo sport influenzi la capacità psicologica di gestire i carichi di studio pesanti. Secondo la ricerca, gli studenti impegnati in attività sportive regolari hanno mostrato livelli di resilienza accademica decisamente più elevati.

Studio e sport, insomma debbono e possono convivere. Una necessità, se si pensa che 4 adolescenti su 5 nel mondo non raggiungono i livelli minimi raccomandati di attività fisica e che il drop out sportivo raggiunge il 28% nella fascia d’età compresa fra i 18 e i 19 anni.

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