- Sport e Salute S.p.A.
- Chi Siamo
- Sport nei Territori
- Sostenibilità
- News & Media
- Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche
- I nostri Partner
- Whistleblowing
- Portale fornitori
- Società trasparente
- Richiesta Patrocinio
- Lavora con noi
- Bandi e Progetti
- Bandi e avvisi
- Scuola Attiva
- Voucher per lo Sport - Regione Lazio
- Sport in Comune - Regione Lazio
- RiGenerazioni
- Voucher Sportivi - Regione Molise
- La Calabria per i Giovani
- Bici in Comune
- Alleniamoci al Rispetto
- Avviso Sport è Salute
- Sport di Tutti
- Spazi Civici
- Allestimento spazi non convenzionali
- Sport e Giovani
- Sport e Integrazione
- Sport e Periferie
- Team Illumina
- Lo Sport, a parole tue
- Contributi Progetti 80 Mln
- Sport Lover
- Un passo contro la violenza
- Sport nei Parchi
- Organismi Sportivi e ASD/SSD
- Sport nei Territori
- Eventi e Iniziative
- Eventi Sportivi
- Parco Sportivo Foro Italico
- Stadio Olimpico Tour
- Illumina Caivano Camp
- Foro Italico Camp
- Sport e Salute People
- #BeActive
- Sport e Innovazione
- #PiùSportPiùVita Tour
- Sosteniamo il Futuro dello Sport
- Parco Foro Italico
- Foro Italico
- Parco Sportivo Foro Italico
- Stadio Olimpico Tour
- Eventi Sportivi
- Foro Italico Camp
- Sport e Salute People
- Scuola e Corsi
- Scuola dello Sport
- Scuola Attiva
- Alleniamoci al Rispetto
- Impiantistica
- Salute e Benessere
- Corretti stili di vita
- Sport e Alimentazione
- Pillole di nutrizione
- Ricerca e Sviluppo
- Centro Studi e dati dello Sport
- WeSportUp
- Link utili
- Documenti
- Dipartimento per lo Sport
- Comitato Olimpico Nazionale Italiano
- Comitato Italiano Paralimpico
- Commissione Europea
- Ministero dell’Istruzione e del Merito
- Ministero della Salute
- Istituto Superiore di Sanità
- Organizzazione Mondiale della Sanità
- Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano
- Feed RSS
Illumina
Studi e dati dello Sport
LA SANTIAGO ROADMAP: PERCHÉ L’INCLUSIONE NELLO SPORT ENTRA NELLA FASE OPERATIVA
Anno di pubblicazione:
2025Autore:
UNESCOTematiche:
Disabilità Salute e prevenzione Sistema sportivo Ceti fragili Impatto sociale Diversità e Inclusione
PERCHÉ CONTA
Nel 2025 l’inclusione delle persone con disabilità nello sport compie un passaggio chiave: da principio condiviso a impegno operativo misurabile.
La Santiago Roadmap for Inclusive Sport and Education, adottata a novembre 2025, definisce per la prima volta scadenze, attori e strumenti per tradurre gli impegni internazionali in azioni concrete, collegando sport, educazione e politiche pubbliche in un’unica architettura di intervento.
Il documento rappresenta il riferimento strategico per il periodo che conduce a tre appuntamenti cruciali: MINEPS VIII (2027), i Special Olympics World Games di Santiago (2027) e i Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028.
I NUMERI CHE SPIEGANO L’URGENZA
Al centro della Roadmap c’è un dato che sintetizza il problema strutturale:
- 1 studente su 3 con disabilità non ha ancora accesso all’educazione fisica insieme ai propri pari.
- Questa esclusione incide direttamente su benessere, apprendimento e pari opportunità, producendo effetti lungo tutto l’arco di vita.
Il messaggio è chiaro: senza un accesso inclusivo allo sport e all’educazione fisica, le disuguaglianze non si riducono, ma si rafforzano.
DALLA CORNICE NORMATIVA ALL’ATTUAZIONE
La Roadmap si fonda sulla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) e sull’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, traducendo i principi di inclusione in strumenti di policy operativi.
La novità non è il riferimento ai diritti, ma la traduzione di questi principi in strumenti di policy.
UNESCO sta sviluppando Standard Globali di Policy per uno sport e un’educazione fisica inclusivi, equi e sicuri, pensati per guidare concretamente:
- progettazione delle politiche,
- attuazione nazionale,
- valutazione dei risultati.
SPORT ED EDUCAZIONE: UNA CONVERGENZA STRUTTURALE
Uno degli elementi più innovativi della Santiago Roadmap è l’allineamento esplicito tra sistemi sportivi e sistemi educativi, in coerenza con la Dichiarazione di Fortaleza (2024).
La Roadmap promuove:
- curricoli condivisi,
- formazione integrata di educatori e allenatori,
- iniziative comunitarie che superano i tradizionali silos amministrativi.
IMPLICAZIONI OPERATIVE PER IL SISTEMA SPORTIVO
La Roadmap ha effetti diretti sull’organizzazione e sulla governance dello sport:
Governance
I Comitati Paralimpici sono individuati come attori chiave per lo sviluppo di capacità a livello di base e per il pilotaggio degli Standard UNESCO.
Formazione
Il Fit for Life Sport Leadership Programme diventa lo strumento centrale per aggiornare allenatori, educatori e policy maker.
Dati e monitoraggio
Il Global Sport Policy Survey e il Fit for Life Data Dashboard forniranno dati comparabili a livello internazionale su politiche, investimenti e governance.
Infrastrutture e cooperazione
La Roadmap sottolinea la necessità di collaborazione tra ministeri (sport, istruzione, welfare) per intervenire su infrastrutture accessibili.
RICERCA E INVESTIMENTI: DALL’INTUIZIONE ALL’EVIDENZA
UNESCO e CAF stanno costruendo un’agenda di ricerca per dimostrare il valore sociale ed economico dell’inclusione delle persone con disabilità nello sport.
L’obiettivo è orientare gli investimenti verso le politiche che generano maggiore impatto, rafforzando la posizione dello sport come leva di sviluppo sostenibile.
LE SCADENZE CHE CONTANO
La Roadmap definisce un calendario preciso:
- 2026: avvio dei pilot sugli Standard UNESCO e dei progetti CAF
- 2027: adozione a MINEPS VIII e verifica ai Special Olympics di Santiago
- 2028: rendicontazione sull’attuazione della Paris 2024 Call to Action ai Giochi Paralimpici di Los Angeles
Queste scadenze diventano finestre di accountability internazionale, non semplici eventi simbolici.
CONCLUSIONE: L’INCLUSIONE COME CRITERIO DI POLICY
La Santiago Roadmap segna un cambio di paradigma per il sistema sportivo:
l’inclusione non è più un capitolo separato, ma un criterio trasversale di progettazione delle politiche.
Per le organizzazioni sportive, la sfida ora è operativa: partecipare alla definizione degli Standard, integrare metodologie inclusive nei programmi esistenti e contribuire alla raccolta di dati che rendano visibili i progressi.
