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Sport per le persone e il pianeta – WEF 2026

Anno di pubblicazione: 

2026

Autore: 

World Economic Forum

Tematiche: 

Ambiente Città Turismo sportivo Sostenibilità ambientale Industria sportiva

Il report 2026 del World Economic Forum, in collaborazione con Oliver Wyman, descrive come lo sport sia diventato un ecosistema globale dal valore di 2.300 miliardi di dollari, destinato a superare gli 8.800 miliardi entro il 2050. Non è solo competizione: è economia, salute pubblica, innovazione e coesione sociale. Tuttavia, la sua crescita è esposta a rischi sistemici, come l’aumento dell’inattività fisica e gli impatti sempre più visibili del cambiamento climatico.

LO SPORT COME ECOSISTEMA GLOBALE

Lo sport comprende oltre 15 categorie di stakeholder e quattro industrie principali: sport professionistico, attività fisica partecipativa, beni sportivi e turismo sportivo. Solo quest’ultimo ha raggiunto 672 miliardi nel 2025, diventando uno dei segmenti più dinamici dell’intera economia. Nei mercati maturi come USA, Regno Unito ed Europa, il settore rappresenta fino al 4% del PIL e sostiene un posto di lavoro su 25.

I QUATTRO MOTORI DELLA CRESCITA

Il turismo sportivo è il segmento in assoluto più dinamico: nel 2025 vale 672 miliardi di dollari e rappresenta già il 10% della spesa turistica globale. La crescita è stata del 28% all'anno dal 2020, superando largamente quella del turismo generale (+22%). Entro il 2030 è previsto un tasso annuo del 17,5%, trainato dall'esplosione di eventi endurance, maratone, cicloturismo e avventure outdoor. La maratona di New York 2024 ha accolto oltre 17.000 atleti internazionali da 137 paesi.

L'interesse degli investitori ha raggiunto livelli record: nel 2021 sono state chiuse oltre mille transazioni globali. Nel 2025 i Los Angeles Lakers NBA sono stati valutati 10 miliardi di dollari, record storico nella vendita di un franchise nordamericano. Il ventaglio di investitori si è allargato ben oltre i privati benestanti, includendo fondi sovrani, venture capital e fondi istituzionali.

L'ascesa dello sport femminile

I ricavi dello sport femminile professionistico sono triplicati tra il 2022 e il 2025, raggiungendo 2.350 miliardi di dollari. La Coppa del Mondo FIFA femminile 2023 ha registrato oltre 2 miliardi di spettatori e ha incrementato del 16% la partecipazione femminile al calcio in Australia. I Giochi Olimpici di Parigi 2024 hanno segnato per la prima volta la parità di genere nel programma delle gare.

Economie emergenti: il nuovo equilibrio

Africa, Asia e America Latina sono i mercati a crescita più rapida per i beni sportivi, con previsioni di crescita a doppia cifra nel prossimo decennio. India e Cina puntano rispettivamente a 130 e 985 miliardi entro il 2030. I fondi sovrani di Arabia Saudita, Qatar e UAE investono direttamente in grandi club e organizzazioni sportive globali.

Fig. 1 - Fonte: World Economic Forum, Sports for People and Planet 2026 | Elaborazione redazionale

RISCHI CHE MINACCIANO LA CRESCITA

Due fattori stanno però erodendo le basi del settore: l’inattività fisica e la crisi ambientale.
Quasi un terzo degli adulti nel mondo e fino all’80% dei giovani non raggiunge i livelli minimi di attività raccomandati. Questo significa meno partecipazione, meno consumo di beni sportivi, meno turismo sportivo e una riduzione della base economica complessiva.

Il cambiamento climatico, dall’altra parte, sta già impattando eventi e infrastrutture: ondate di calore, incendi, alluvioni e siccità costringono a cancellare gare, compromettono la performance degli atleti e generano danni economici. Non solo: l’industria sportiva contribuisce con 400–450 milioni di tonnellate di CO₂ l’anno, alimentando il problema.

PERCORSI DI TRASFORMAZIONE

Il WEF propone tre direzioni strategiche per costruire uno sport sostenibile:

1. Gestione responsabile delle risorse: riduzione degli sprechi, economia circolare, infrastrutture efficienti e utilizzo degli eventi come laboratori di sostenibilità.

2. Sport al centro delle città: integrare l’attività fisica nella pianificazione urbana e nella mobilità sostenibile, valorizzando parchi, fiumi e percorsi pedonali.

3. Capitali con uno scopo: attirare investimenti orientati all’impatto sociale e ambientale, come il Global Sport Impact Fund che punta a mobilitare 10 miliardi entro il 2030.

IMPLICAZIONI PER L'ITALIA

L’Italia viene indicata come un laboratorio ideale per il turismo sportivo sostenibile grazie alla varietà di territori, borghi, cammini e paesaggi outdoor. La Wellness Valley in Emilia-Romagna è citata come best practice mondiale: un esempio di come sport, salute e comunità possano lavorare insieme per ridurre la sedentarietà e generare valore diffuso. La sfida attuale è integrare questi modelli nella preparazione di Milano-Cortina 2026 e nei progetti finanziati dal PNRR.

Il messaggio del report è chiaro: lo sport può prosperare solo se diventa alleato della salute delle persone e del pianeta. È un settore con una forza culturale unica, capace di guidare cambiamenti sociali su larga scala. Per questo, proteggere il suo futuro significa investire in sostenibilità, inclusione e innovazione.

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