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Attività fisica per bambini tra i 6 e 14 anni e una ricerca sul gender gap nel mondo sportivo: presentati i progetti del raggruppamento AICS, ACSI, CSEN, CNS Libertas

Tipologia OS:
EPS
Un progetto a cura di:
Progetto:  Lo Sport siamo noi

Nel particolare contesto storico che stiamo vivendo, caratterizzato dalla pandemia da Covid-19, molto spesso sono proprio i bambini a pagare le conseguenze dell’isolamento sociale nonché della carenza di strutture e offerte sportive soprattutto nei piccoli Comuni.

Affinché questo non avvenga quattro enti di promozione sportiva in raggruppamento – AiCS (Associazione Italiana Cultura e Sport), ACSI (Associazione Centri Sportivi Italiani), CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e Centro Nazionale Sportivo LIBERTAS – hanno ideato e illustrato oggi 21 ottobre 2020, in conference call, alla presenza del Ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora e del Presidente e Amministratore delegato Vito Cozzoli, i due progetti “Lo sport siamo noi” e “Jump the gap“. Entrambi i progetti, finanziati da Sport e Salute, rispondo agli obiettivi condivisi dalla stessa Società con tutti gli Enti, di dare massima promozione e diffusione alla pratica dell’attività fisica e sportiva presso tutte le categorie di popolazione, con specifica attenzione verso quelle considera più fragili, nonché di raccogliere dati e informazioni utili per abbattere le barriere all’accesso alla pratica sportiva.

Il progetto “Lo sport siamo noi – Promuovere comunità coese attraverso lo sport di tutti”, intende offrire ad oltre 40mila destinatari programmi di attività fisica ai bambini residenti in oltre 158 Comuni sotto i 10mila abitanti. La missione è quella di avviare alla pratica sportiva i bambini tra i 6 e gli 14 anni e le loro famiglie residenti nei piccoli Comuni italiani, promuovendo i valori della condivisione, il rispetto per l’ambiente e l’appartenenza al proprio territorio. I 4 Enti di promozione sportiva, capofila del progetto, supporteranno le amministrazioni comunali a organizzare attività costanti e continuative, di sport di base per tutti, con particolare attenzione ai giovani e alle famiglie con fragilità socio economiche e inserite nel circuito della povertà educativa, utilizzando le aree e le infrastrutture pubbliche, per valorizzarne l’utilizzo da parte di tutti.

“Jump the gap – Oltrepassare le barriere dello sport di base per le donne“, secondo progetto finanziato da Sport e Salute, è invece un progetto di ricerca rivolto alle donne. Anch’esso è presentato da AiCS, ACSI, CSEN e CNS LIBERTAS, in collaborazione con l’Università di Padova, ed è rivolto ad indagare il rapporto tra donne, sport e le barriere nella pratica sportiva di base. L’obiettivo sarà superare la disparità – il gap – tra uomini e donne nell’accesso allo sport per far sì che l’attività fisica sia davvero inclusiva e paritaria. Una volta terminata la ricerca scientifica, il raggruppamento si propone di produrre un documento di Linee Guida indirizzate agli enti e alle associazioni e società sportive per offrire conoscenze e strumenti utili ad abbattere le barriere; redigere un documento di “Committment to Action”, che rappresenterà un piano di azioni in grado di impegnare la dirigenza e i collaboratori sportivi in formazione e offerta sportiva a favore della parità.