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Bologna: Università e Sport, ricetta di “Mens sana in corpore sano”

PIANO 2
COMUNE DI BOLOGNA
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Il Palacus sintetizza la necessità di creare un percorso comune tra formazione e sport e accede al Fondo Sport e Periferie. Passo che persegue il bisogno di facilitare il dialogo tra l’agenzia educativa e quella sportiva, oggi obiettivo del protocollo d’intesa “Studenti e sport a scuola” siglato Vezzali-Bianchi (Sottosegretaria per lo sport e Ministro dell’Istruzione).

Dall’anno di costruzione l’impianto non è mai stato ristrutturato. L’idea progettuale – a cura dello Studio COPRAT e con Responsabile Unico del Procedimento (RUP) l’arch. Gilciana De Jesus – puntava sul rendere maggiormente fruibile i luoghi designati all’apprendimento della pratica sportiva.

A Bologna, il grado di istruzione è già di tipo specialistico e il progetto porta con sé buone pratiche di ecosostenibilità e di lettura dei bisogni dirette a creare servizi utili e su misura degli utenti/destinatari.

«La vita universitaria bolognese si svolge prevalentemente al centro città, mentre il Palacus, costruito nei primi anni Novanta, è un po’ decentrato e rimane nella zona periferico-urbana. Essendo anche un luogo fuori dal centro storico, si è optato al trasporto anche in bicicletta al fine di sostenere la visione ecologica della fruizione degli spazi che aiuta sia il movimento sia la salute e l’ambiente», queste le considerazioni dell’arch. Gilciana De Jesus.

Bisognava mettere a norma gli impianti elettrici e meccanici, occuparsi della prevenzione antincendio e adeguare il palazzetto per le varie omologazioni. Qui, si gioca a calcio, hockey, judo, karate, lotta, pallacanestro, pallamano, pallavolo, rugby e atletica leggera.

 Allo stato attuale, la struttura annovera più campi sportivi, nel dettaglio, una pista di atletica, un campo di tennis, due campi di calcetto, due campi di calcio in erba naturale, un campo di calcio in erba sintetica, una palestra attrezzata e un’ampia zona verde. L’arch. De Jesus ci racconta che il progetto originario era nato per concorrere al bando MIUR 2018 a completamento delle azioni previste. Non venendo ammesso al finanziamento si sono potuti realizzare soltanto i lavori di appendice, che riguardano gli spogliatoi e gli spazi adiacenti. Adesso, si preparano a partecipare a nuovi bandi per andare avanti e rendere l’idea compiuta. Mentre, lo stato di avanzamento dei lavori finanziati dal Fondo è in fase di completamento con la finitura degli impianti progettati.

La riqualificazione è stata eseguita con i seguenti lavori: il rifacimento della pavimentazione in parquet della palestra destinata al basket; gli infissi; gli impianti meccanici con l’installazione di due nuovi impianti, uno di raffrescamento e uno di produzione di acqua calda sanitaria mediante pannelli solari termici, e quello elettrico con l’installazione sull’intero circuito di lampade a LED; la ridistribuzione degli spazi che ha permesso di riproporre  il presidio medico con il pronto soccorso, una sala riunioni, una reception adiacente all’ingresso di servizio e una nuova zona ristoro/bar; l’ammodernamento degli spogliatoi atleti (tre blocchi uomo e tre blocchi donna), arbitri (un blocco uomo/donna).

Due nuovi ingressi garantiranno cammini separati per il pubblico e per gli atleti. Mentre, nell’area sottostante la tribuna si ricaverà un vano, utilizzato rigorosamente come spazio aperto, dove ricoverare attrezzi per l’allenamento.

Un luogo all’avanguardia capace di favorire la qualità tecnica e veicolare la cultura dello sport e le sue specialità professionali.

Una vocazione che non sottovaluta l’importanza della socializzazione e dell’inclusione, motivo per il quale il progetto esecutivo iniziale prevedeva la completa accessibilità dell’area interessata.

La sostenibilità e l’accessibilità sono i criteri alla base di tutti i lavori preventivati; Il primo, si può rintracciare nello studio accurato della scelta dei materiali da impiegare per ridurre l’impatto ambientale; il secondo, con lo scopo di mettere a punto degli interventi diretti ad abbattere le barriere architettoniche.

Tuttavia, per rendere il Palacus completamente accessibile, bisognerà attendere un nuovo appalto di ristrutturazione che preveda anche l’ingresso alla struttura.

L’Alma Mater Studiorum, dalla firma dell’accordo con Sport e Salute S.p.A. (12 novembre 2020 - Secondo Piano pluriennale), ha saputo capitalizzare il contributo, completamente a rimborso, del Fondo Sport e Periferie (1 milione 325 mila euro) puntando a restituire al Palacus un valore aggiunto dove praticare l’esercizio “Mens sana in corpore sano”.

Non resta che attendere il fine lavori e il benestare dell’Ufficio Sport e Periferie che rimetterà l’impianto all’utilizzo degli studenti e della città.

Di seguito alcune immagini dell'impianto: