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Il ritorno dell’hockey catanese: passioni sportive ed eruzioni di livello

PIANO 1
COMUNE DI CATANIA
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Il Dusmet di Catania ritorna ai suoi splendori. In cima alla collina, in una posizione quasi olimpica tra l’Etna e il mare, osserva la storica città sulle note delle composizioni liriche di Bellini che ancora echeggiano nell’oblio del tempo. 

Un’opera di alto interesse federale e un cantiere dove Sport e Salute S.p.A. è stata stazione appaltante. Professionisti qualificati della “Direzione Infrastrutture, Sistemi e Ingegneria dello Sport” e al servizio delle esigenze nazionali hanno eseguito meticolosamente tutte le fasi della riqualificazione dell’impianto, garantendo l’impiego del contributo di 690 mila euro concesso sul Fondo Sport e Periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri a copertura totale dell’intervento.  

Una storia lontana, a tratti mistica, raccontata da Claudio Valdinoci – Responsabile del settore impianti della Federazione Italiana Hockey – che ricostruisce le origini dell’impianto costruito negli anni Novanta nell’area popolare di periferia denominata “Villaggio Dusmet”. Il quartiere prende il nome dal Cardinale più amato dai catanesi, arcivescovo della Città vissuto nell’Ottocento e proclamato beato per la sua grande fede e attenzione verso i poveri e gli indigenti. Nome attribuito anche alla struttura sportiva. 

Il sogno comincia con un gruppo di appassionati che negli anni Settanta alimentarono la cultura sportiva di questa disciplina e svilupparono un importante movimento hockeistico che nei decenni a venire ha raggiunto alti livelli in campo nazionale e internazionale.  

La passione e il professionismo crescono e alimentano il bisogno di un campo adeguato per lo sport di vertice. Grazie alla nutrita presenza di squadre militanti nei campionati di prestigio, l’attenzione federale era molto alta così come l’esigenza di un campo da gioco in erba sintetica. La miscela di interessi permise di avanzare l’istanza al Comune che con la Federazione Italiana Hockey resero possibile la costruzione dell’impianto tra il 1989 e 1991, inaugurandolo nel 1990.  

Da allora al 2016 è stata sede operativa della Società CUS Catania che aveva sia la squadra femminile sia quella maschile nei campionati di massima serie. 

Una struttura di livello per tutti, dove oltre al Cus molte scuole della zona e altre società del catanese e del messinese, iscritte in vari campionati sia senior che giovanili, calcarono l’area di gioco. 

Impianto di respiro internazionale dal 1991 al 2015 ha ospitato manifestazioni di livello europeo e mondiale: Coppa delle Coppe, Campionati europei maschile e femminile, Raduni della nazionale italiana, tornei internazionali quale “Coppa del Mediterraneo”, finali nazionali. Molti atleti ed atlete del Cus Catania hanno vestito la maglia della nazionale italiana, qualcuno anche con la fascia di capitano. 

Eccelle l’atletismo femminile con la squadra del Cus Catania che nel corso degli anni ha vinto sette scudetti nazionali outdoor, sei scudetti indoor, cinque volte la Coppa Italia e due Coppe europee.   

Nel 2015, in riferimento al D.L.185/2015 Fondo di finanziamento “Sport e Periferie”, fu presentato il progetto di riqualificazione dell’impianto già di alta reputazione sportiva e consolidato interesse federale. Inizialmente venne ridimensionata la richiesta e successivamente approvata per un importo di circa cinquecentomila euro. 

L’imprevisto. Durante l’attuazione delle procedure previste nell’impiantistica pubblica,  precisamente il 25 aprile 2016, una tromba d’aria smantellò il manto d’erba sintetica del campo di gioco che divelto produsse un effetto vela causando ingenti danni sulle strutture dell’impianto. La veemenza della calamità motivò la rimodulazione del contributo concesso estendendolo a 690 mila euro, sempre a valere totalmente sul Fondo.  

La riqualificazione della struttura ha comportato i seguenti interventi: riparazione del manto in erba sintetica e del sotto manto; impermeabilizzazione della copertura degli uffici e della club house; collocazione del parapetto di protezione in copertura; riparazione dell’impianto solare termico; adeguamento alle norme CONI per spogliatoi e servizi; realizzazione della recinzione a fondo campo estirpata dagli agenti atmosferici; adeguamento degli impianti tecnologici, delle torri faro del campo principale e della rete di distribuzione del gas; sostituzione del tabellone segnapunti. 

Il restyling del Dusmet è durato da settembre 2019 all’estate 2020 con inaugurazione ad agosto. A celebrare il riavvio delle attività sportive, con l’Assessore allo Sport del Comune di Catania Dottor Sergio Parisi e il Delegato Provinciale del Coni Catania Enzo Falzone, il Presidente Federale Professor Sergio Mignardi e decine di giovani della scuola di Hockey locale hanno animato un mini torneo dimostrativo. 

In tempi di Covid-19, alle prese con i protocolli di contenimento dei contagi, l’impianto ha ripreso vita con l’obiettivo di riportare in casa le squadre di alto livello che a causa dell’impraticabilità della struttura sono state costrette a trasferirsi altrove. 

La ripartenza passa per la conduzione del Geometra Sebastiano Scalisi, presidente della ASD Polisportiva Galatea, che opera nell’impianto e milita nella tradizione dell’Hockey catanese dal settembre 2017, anno della sua costituzione.  La Polisportiva ha una squadra iscritta nel campionato di serie B e sei squadre maschili e femminili, iscritte a vari campionati nazionali giovanili di categoria.  

Oltre all’ASD Galatea, nell’impianto operano altre società partecipanti a campionati nazionali. Il Comitato Regionale Sicilia e la Polisportiva hanno sottoscritto delle intese con vari istituti scolastici della zona per promuovere la disciplina tra i giovani studenti.  

Nelle estati 2020 e 2021 Galatea ha aderito e partecipato al progetto nazionale del CONI “Educamp CONI” trasformando il Dusmet in un centro sportivo multidisciplinare rivolto ai ragazzi tra i 6 e i 14 anni. Sport e formazione per rispondere alle esigenze del territorio. 

Il valore sociale è la seconda pelle dell’impianto hockeistico. La sua posizione periferica in una zona difficile della città permette di accogliere i ragazzi e le ragazze del posto togliendoli dalla strada e creando un cuscinetto di sicurezza tra loro e i pericoli esistenti.   

Il lavoro di Sport e Salute S.p.A. non si ferma al certificato di fine lavori, né al taglio del nastro istituzionale, verifica il reale utilizzo dell’impianto sportivo anche nei tre anni successivi alla contribuzione. L’Azienda ha l’obiettivo di creare opportunità andando oltre l’idea del servizio canonico dell’impianto, certa che lo sport faciliti la diffusione di una società più attenta e più solidale.  

 

Di seguito alcune foto dell'impanto: