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Il Progetto

“Sport e Periferie” è il Fondo istituito dall’articolo 15 del Decreto-legge del 25 novembre 2015, n. 185, recante “Misure urgenti per favorire la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane”, convertito con modificazioni dalla Legge del 23 gennaio 2016, n. 9, al fine di potenziare l’attività sportiva agonistica nazionale ed al tempo stesso promuovere la cultura dello sport come strumento di inclusione sociale nelle aree più svantaggiate e nelle periferie urbane, con un finanziamento iniziale di 100 milioni di euro.

Il Decreto ha disposto il trasferimento del Fondo al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), autorizzando una spesa complessiva di 100 milioni di euro per il triennio 2015-2017.

Le finalità per le quali il Fondo è stato istituito sono:

  • Ricognizione degli impianti sportivi esistenti sul territorio nazionale;
  • Realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi con destinazione all'attività agonistica nazionale localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
  • Diffusione di attrezzature sportive nelle stesse aree con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti;
  • Completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all'attività agonistica nazionale e internazionale.

Con DPCM del 05 dicembre 2016 è stato approvato il Primo Piano Pluriennale degli interventi.

Successivamente nel 2017 il Fondo è stato rifinanziato con ulteriori 100 milioni di euro ed è stato approvato, con DPCM del 22 ottobre 2018, il Secondo Piano Pluriennale degli interventi.

Il decreto legge n. 32 del 18 aprile 2019, convertito con modificazioni dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55, ha previsto all’art. 1 comma 28 che “A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le risorse del Fondo Sport e Periferie di cui all’articolo 15 del decreto-legge 25 novembre 2015, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9, sono trasferite alla società Sport e Salute, la quale subentra nella gestione del Fondo e dei rapporti pendenti”.

Nell’anno 2018 il Fondo è stato nuovamente finanziato con ulteriori 27 milioni di euro assegnati per il tramite di una procedura ad evidenza pubblica (“Bando 2018”) di selezione posta in essere dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La procedura si è conclusa con la definizione della graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento nel Terzo Piano Pluriennale, approvato con Decreto del Ministro per lo Politiche giovanili e lo Sport del 12 dicembre 2019.

Dal 1° gennaio 2020 le risorse del Fondo sono state trasferite al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed assegnate al Dipartimento per lo sport, ai sensi del comma 182 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2019 n. 160.

Nell’ambito di tale attribuzione Sport e salute. è delegata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sport - al completamento delle procedure in corso e alla prosecuzione delle attività ad esse attinenti.