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I toolkit dell'OMS per promuovere attività fisica e alimentazione nelle scuole

Anno di pubblicazione:

Nel quadriennio (2018-22), il Consorzio STOP – composto da ventiquattro attori chiave nei settori della salute e dell’alimentazione, supportati da sette organizzazioni di terze parti tra cui l’OECD, e attivo nel campo della ricerca – ha elaborato delle evidenze scientificamente rilevanti riguardanti i fattori che hanno contribuito alla diffusione dell’obesità infantile nei paesi europei e sugli effetti delle politiche che consentono di affrontare il problema.

In linea con la Commissione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull’eliminazione dell’obesità infantile (ECHO) e con l’azione comune dell’UE sull’alimentazione e l’attività fisica (JANPA), il Consorzio STOP e l’OMS hanno elaborato una serie di toolkit per la progettazione e l’attuazione di politiche attraverso interventi di breve e lungo periodo che possano influire positivamente sulla salute, le abitudini alimentari e la promozione dell’attività fisica.

Gli argomenti trattati sono il risultato di quattro anni di ricerche condotte da STOP sugli approcci per prevenire l’obesità infantile e sui relativi fattori di rischio per la salute.

Consigli per promuovere un’alimentazione sana nelle scuole

Tra i documenti di sintesi dell’OMS a supporto dei decisori politici nell’affrontare la sfida globale dell’obesità infantile, vi è il documento programmatico “Nudges to promote healthy eating in schools: policy brief” – ovvero consigli pratici basati sulle evidenze comportamentali utili a promuovere politiche per un’alimentazione sana nelle scuole.

L’azione politica per migliorare l’alimentazione dei bambini è fondamentale, vista la rilevanza della dieta nei casi di obesità e sovrappeso. Promuovere una buona alimentazione durante l’infanzia è alla base della salute e benessere dell’individuo nel corso della vita.

I sistemi alimentari odierni non riescono a fornire diete sane per tutti, con conseguenti difficoltà per gli individui e le famiglie e costi economici per la società eccessivi, spesso occulti, dovuti agli impatti sulla salute e sull’ambiente degli attuali modelli alimentari. Per tale motivo è importante riconoscere le conseguenze a breve e lungo termine sulla salute legate all’assunzione di cibo da parte dei bambini e l’importanza di intervenire all’inizio del corso della vita per stabilire abitudini alimentari sane, che contribuiscano a una dieta sana in età adulta e alla protezione contro malattie non trasmissibili (NCD).

Il focus di questo documento riguarda i consigli pratici da attuare nell’ambiente scolastico per influenzare le scelte alimentari dei bambini a scuola (es. mense scolastiche/mense, chioschi alimentari e negozi di dolciumi, venditori ambulanti e distributori automatici).

Esistono molti modi per influenzare i comportamenti e, in questo ambito, i consigli riguardano l’orientamento dei bambini verso cibi che contribuiscono a una dieta sana, mantenendo allo stesso tempo la loro libertà di scelta tra le opzioni disponibili. I “nudge” sono in genere interventi a basso costo.

Perché le scuole?

Il miglioramento dello stato nutrizionale di bambini e adolescenti è un investimento efficace per il futuro per i seguenti motivi:

  • l’intervento nelle scuole può avere un impatto su un numero elevato di bambini di età diverse e spesso di diversa estrazione socioeconomica;
  • I bambini in genere trascorrono gran parte della loro giornata a scuola, quindi il consumo di cibo nelle scuole è importante per la loro dieta;
  • le scuole sono ambienti in cui i bambini hanno opportunità di scegliere cibo e bevande da una selezione di opzioni disponibili;
  • le scuole spesso forniscono un ambiente alimentare controllato che è più gestibile rispetto a quello disponibile al di fuori del perimetro scolastico.

Promuovere l’attività fisica nelle scuole

Tra i documenti programmatici dell’OMS si segnala anche “Promoting physical activity through schools: policy brief”, che si rivolge – tra gli altri – ai responsabili delle politiche scolastiche, ai pianificatori e ai dirigenti scolastici in grado di sviluppare proposte efficaci per la promozione dell'attività fisica a scuola.

Il documento descrive l’importanza di integrare l’attività fisica nelle scuole primarie e secondarie affinché tutti i bambini e i giovani possano essere fisicamente attivi con regolarità, contribuendo a prevenire il crescente problema di salute pubblica dell’obesità infantile.

Il documento delinea quindi sei ambiti per promuovere l’attività fisica nelle scuole:

  1. Fornire attività fisica attraverso un’educazione fisica di qualità
  2. Implementare strategie per incoraggiare gli spostamenti attivi da e verso la scuola
  3. Fornire programmi di attività fisiche prima e dopo la scuola
  4. Fornire opportunità di attività fisica durante la ricreazione e il tempo libero
  5. Includere l’attività fisica nei programmi scolastici
  6. Garantire un'attività fisica inclusiva per bambini con disabilità