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SeiNazioni 2026, il Foro Italico pronto al doppio appuntamento con le emozioni del rugby azzurro. Mezzaroma: "Lo Stadio Olimpico sempre più Casa delle Nazionali"

Il Guinness Sei Nazioni torna a Roma, nel 2026, con un doppio appuntamento allo Stadio Olimpico di Roma.
Il 7 febbraio, nel turno inaugurale, l’Italia di Gonzalo Quesada sfida la Scozia nella partita che assegna la “Cuttitta Cup”.
Un mese dopo, Lamaro e compagni tornano nella Capitale per il quarto turno: di fronte l’Inghilterra, l’unica europea mai battuta in passato dagli Azzurri.

Con un doppio “tutto esaurito” atteso all’Olimpico e la solita, straordinaria cornice del Parco del Foro Italico a fare da contorno alle sfide della Nazionale Italiana Maschile, il Guinness Sei Nazioni – tutto in diretta su Sky Sport ed in streaming NOW, con le gare dell’Italia in chiaro su TV8 – si conferma non solo come evento di punta della scena sportiva invernale capitolina, ma anche come un consolidato driver di promozione turistica di Roma e del Lazio, nonché come un momento di ritrovo della comunità rugbistica italiana ed europea.
Un evento in grado di unire come nessun altro la spettacolarità del grande rugby internazionale con un’atmosfera di festa e divertimento, resa ancor più unica dal contesto senza pari del Parco del Foro Italico cuore della festa ovale prima e dopo le partite dell’Italia, un luogo dove festeggiare la passione per il gioco, ballare al ritmo della musica e assistere sui maxischermi agli altri incontri di giornata.

Con decine di migliaia di spettatori provenienti da fuori Roma e dall’estero, una certificazione di sostenibilità certificata ISO20121 rinnovata, iniziative rivolte alla piena accessibilità dell’evento,  la possibilità di sostenere la campagna Unicef “Una meta per il futuro” con SMS solidali, screening per la tutela della salute e un impatto economico superiore ai quaranta milioni di euro, il Guinness Sei Nazioni – dopo l’annuncio dei convocati da parte del CT Quesada del 21 gennaio negli studi Sky Sport – è entrato nella fase finale dell’avvicinamento al kick-off con la conferenza di lancio che, allo Stadio Olimpico di Roma, ha riunito tutti i principali stakeholder del Torneo nella sua declinazione tutta italiana. 


Andrea Duodo, Presidente della FIR
Come ogni inverno, dal 2000 ad oggi, tutta la famiglia del rugby italiano si appresta a vivere con entusiasmo l’avventura che attende gli Azzurri di Gonzalo Quesada nel Torneo. Ringrazio Sport e Salute, Roma Capitale, Sky Sport e tutti i partner che ci affiancano nell’organizzazione di un appuntamento divenuto sempre più centrale nell’offerta sportiva capitolina e nazionale e che, anche quest’anno, grazie alla collaborazione tra FIR e Birra Peroni Nastro Azzurro, offrirà con il Villaggio Terzo Tempo una cornice di festa e partecipazione impareggiabile. Il nostro sport si appresta a vivere un cambiamento di paradigma epocale con la nascita del Nations Championship, che porterà nuove opportunità sportive ed economiche al nostro mondo, ma il Sei Nazioni continua ad affascinarci con le proprie tradizioni e rivalità. Per la FIR, il Torneo costituisce un asset strategico nello sviluppo dei nostri ricavi, in particolare nel complicato contesto che il Consiglio Federale ha ereditato e al quale stiamo faticosamente ponendo rimedio. Alla Nazionale, come Presidente e come primo tifoso, auguro di proseguire nel percorso di crescita che ci ha portato a consolidarci tra le prime dieci squadre al mondo: Gonzalo, Michele e tutti i ragazzi sanno che sono e siamo, come Federazione, al loro fianco passo dopo passo”.


Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute
Lo Stadio Olimpico si conferma, per la quindicesima volta, come la “Casa delle Nazionali”. Questo impianto per noi non è solo un palcoscenico sportivo, ma un contenitore di emozioni polifunzionale capace di trasformare la passione anche in valore economico e sociale per l’intero territorio. Inoltre, anche questa edizione del Sei Nazioni porterà il rugby uscirà dai confini dello stadio per abbracciare l’intero Foro Italico. Quest’anno allargheremo l’area del Terzo Tempo da piazza della Sfera sino a Largo De Martino. Non è solo una scelta logistica, ma è la scelta, di concerto con la FedeRugby di trasformare l’evento in una festa totale, una piazza aperta che accolga le famiglie ben prima e molto dopo il fischio d’inizio. Ma il rugby è soprattutto un portatore sano di valori. Quest’anno l’emozione dello stadio si caricherà di un significato profondo: daremo voce al rugby ‘sociale’, portando sotto i riflettori le storie di inclusione legate all’autismo e al recupero dei detenuti. Perché la vera vittoria dello sport si misura nella sua capacità di non lasciare indietro nessuno”.

Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale
Per il Sei Nazioni di rugby abbiamo voluto continuare questa preziosa collaborazione con la Federazione per coinvolgere migliaia di studenti di Roma. Il progetto con le scuole è molto importante perché il rugby è la disciplina sportiva che più di ogni altra incarna e trasmette i valori più alti e nobili dello sport, come il rispetto dell’avversario e delle regole, la correttezza e la lealtà. Aspetti imprescindibili nella crescita. Questa iniziativa impreziosisce il Sei Nazioni che per Roma è un appuntamento fondamentale. Genera occupazione, crea nuovi flussi turistici con decine di migliaia di spettatori che arrivano dall’estero e migliora la visibilità di Roma a livello mondiale: in tre anni, secondo lo studio di Teha Group, sui social le partite del torneo a Roma hanno raggiunto 332,2 milioni di persone con oltre il 70% delle attivazioni dall’estero. E poi sviluppa l’economia con un impatto che nel 2025 è stato di 6,3 milioni, in crescita del 19% sul 2023


Luciano Crea, Consigliere Delegato di Regione Lazio e Presidente della Commissione Sport regionale.
"Il Sei Nazioni porta in città un’aria di festa, un pubblico gioioso che partecipa all’evento con allegria, alimentando una sana competizione basata sui valori dello sport. Il Torneo e lo sport uniscono la gente e le istituzioni e costituiscono un fantastico driver di promozione di Roma e di tutto il territorio del Lazio. Alla Squadra e alla FIR i migliori auguri da parte della Regione Lazio


Antonella Gualandri, Vicepresidente FIR e Presidente della Commissione Eventi
"Il Sei Nazioni costituisce un patrimonio dell’intero rugby italiano, un momento di ritrovo e aggregazione di tutte le nostre Società e di comunione tra la Nazionale e la base. Il valore economico, sociale e sportivo di questa manifestazione, che grazie all’impegno della struttura federale cresce anno dopo anno, è imprescindibile per il nostro movimento. Grazie a una campagna di comunicazione che ha caratterizzato profondamente Roma negli ultimi due mesi, a politiche di ticketing dedicate ai Club e ai nostri tifosi e a un numero senza precedenti di impression in ambito digitale, possiamo dirci certi di raggiungere obiettivi di biglietteria senza precedenti, con un doppio tutto esaurito atteso allo Stadio Olimpico. Al contempo, siamo orgogliosi di mantenere alta l’attenzione sulla sostenibilità del Torneo, rinnovando la certificazione ISO 20121, collaborando con realtà come FAO e Unicef e promuovendo numerose iniziative di tutela della salute e di responsabilità sociale insieme ai nostri partner. Vivremo due pomeriggi di festa, divertimento e grande sport al Parco del Foro Italico, arricchito quest’anno dal dj set di Radio Deejay, e sul prato dello Stadio Olimpico”. 


Il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village aprirà al pubblico nelle giornate di sabato 7 febbraio e sabato 7 marzo a partire dalle ore 10:00. Tutti i possessori di biglietto potranno accedere all’area fino alle ore 20:00 circa, vivendo un’esperienza immersiva all’insegna del divertimento. 

 

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