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ACCORDO FIRMATO - La Casa della Scherma

PIANO 2
COMUNE DI JESI
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La Casa della Scherma e il Fondo Sport e Periferie ripartono da 1,8 milioni di euro. Il “sì” al nuovo impianto agonistico che a Jesi costruirà Casa in zona Tabano (via delle Nazioni) nel complesso sportivo già dedito all’atletica, al pattinaggio a rotelle e alla boxe.

Una storia – iniziata nel 2018 e alle prese con la quadra economica di un progetto ambizioso del valore di 4,5 milioni di euro – scrive il suo “lieto fine” e rientra nel Secondo Piano Pluriennale – Fondo Sport e Periferie con il DPCM 25 luglio 2019. L’ufficialità è data dalla sottoscrizione dell’accordo – avvenuta il 16 febbraio 2021 – tra il Presidente di Sport e Salute S.p.A., avv. Vito Cozzoli, e il Sindaco di Jesi, dott. Massimo Bacci.

Un progetto di alto interesse federale per potenziare il territorio che da decenni indossa la maglia azzurra e contribuisce a consolidare la tradizione italiana di scherma.

Un nome per l’almanacco delle discipline di combattimento, qui, è Ezio Triccoli (Palma d’oro al merito tecnico). A lui, prima sergente maggiore, poi schermidore, maestro e fondatore del Club Scherma Jesi, si deve tutto! La passione, la tenacia e la velocità caratterizzano i suoi allievi e il maestro sembra aver concretizzato una scuola marchigiana fatta di momenti memorabili tradotti in numerosi podi olimpici. A prendere le consegne e continuare c’è il Presidente Alberto Proietti Mosca.

Tante celebrità a cominciare da Montreal ’76 quando, per la prima volta, la squadra intera di scherma proveniva dallo stesso club. Susanna Batazzi, Doriana Pigliapoco e Annarita Sparacini con le loro gesta finiscono al quinto posto e aprono l’aureo capitolo jesino che fa strada a Stefano Cerioni, primo schermidore del posto a vincere l’oro individuale a Seul 1988, già bronzo individuale e oro a squadre nel fioretto Los Angeles 1984. Da lì: Barcellona '92 con Giovanna Trillini (oro individuale – oro a Squadre anche ad Atlanta 1996 e Sydney 2000); Sydney 2000 con Valentina Vezzali (oro individuale anche ad Atene 2004 e Pechino 2008 – oro a squadre Atlanta 1996, Sydney 2000, Londra 2012); Londra 2012 con Elisa Di Francisca (oro individuale – oro a squadre) solo per citare le massime vittorie.

Un futuro iridato da coltivare nella Casa della Scherma. Lì, a far compagnia alla fatica dell’atletica, alla velocità delle rotelle e alla precisione della boxe, sorgerà una struttura che comprenderà più elementi edili da destinare alle varie attività ampliabili nel tempo. Pensato dall’ingegner Gianfranco Gaudenzi (Studio Arco Architettura), il progetto comunale prevede più edifici aggregati dai quali si eleva il volume della Palestra in armonia con l’ambiente circostante.

Gli atleti avranno a disposizione spogliatoi, servizi, sala scherma e atrio: i primi due realizzati in cemento armato e i seguenti in acciaio.

A Jesi, in attesa del “chiavi in mano”, pensando a nuovi match e stoccate d’alto livello.

Alcune immagini del progetto da realizzare: