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Studi e dati dello Sport
Bullismo e cyberbullismo: il ruolo dell'attività sportiva nella prevenzione
Anno di pubblicazione:
2025Autore:
ISTATTematiche:
Salute e prevenzione Sistema sportivo Statistiche nazionali Impatto sociale Obesità e sovrappeso Bambini e ragazzi Bullismo e cyberbullismo Stili di vita
Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano fenomeni sempre più diffusi tra i giovani di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, come evidenziato dall’indagine “Bambini e ragazzi: comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri” condotta dall’Istat nel 2023 e pubblicata nel 2025.
Secondo i dati raccolti, il 68,5% dei ragazzi ha dichiarato di aver subìto almeno un comportamento offensivo, non rispettoso e/o violento, sia online che offline, nei 12 mesi precedenti la rilevazione. Di questi, il 21% ha vissuto tali episodi in maniera continuativa, con una frequenza di più volte al mese, e l’8% ha riportato una cadenza settimanale.
Il cyberbullismo, una forma di bullismo che si avvale delle tecnologie digitali, ha colpito il 34% dei giovani, con il 7,8% che ne è stato vittima più volte al mese. I maschi risultano maggiormente esposti rispetto alle femmine, con una percentuale dell’8,9% contro il 6,6%. Questo fenomeno, caratterizzato dall’assenza di contatto diretto tra vittima e aggressore, può avere conseguenze psicologiche significative, tra cui isolamento sociale, ansia e depressione.
Un aspetto importante emerso dall’indagine nella prevenzione del bullismo e del cyberbullismo riguarda il ruolo delle relazioni sociali e delle attività di gruppo. In questo contesto, l’attività sportiva si configura come uno strumento efficace per contrastare questi fenomeni. Lo sport, infatti, favorisce la socializzazione, la cooperazione e il rispetto reciproco, valori fondamentali per prevenire atteggiamenti di prevaricazione e violenza.
Riassunto sintetico degli argomenti principali:
- Diffusione del bullismo: il 68,5% dei ragazzi tra 11 e 19 anni ha subìto comportamenti offensivi, non rispettosi e/o violenti, online e offline, nel 2023. Il 21% ha vissuto episodi di bullismo in modo continuativo.
- Tipi di bullismo:
- Diretto: offese, insulti (55,7%) e aggressioni fisiche (11%).
- Indiretto: diffamazione (23,5%) ed esclusione sociale (43%).
- Cyberbullismo: colpisce il 34% dei ragazzi, con il 7,8% vittima più volte al mese.
- Differenze di genere: i maschi subiscono più offese e insulti (16%), mentre le femmine sono più colpite dall’esclusione (12,2%).
- Età e geografia: gli 11-13enni sono più vulnerabili rispetto ai 14-19enni. Il bullismo è più frequente nel Nord Italia rispetto al Mezzogiorno.
- Ragazzi stranieri: subiscono più atti di bullismo rispetto agli italiani, con i rumeni e gli ucraini tra le collettività più colpite.
Questi dati evidenziano la necessità di interventi mirati per prevenire e contrastare il fenomeno.
L’ATTIVITÀ SPORTIVA COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
Praticare sport in gruppo permette ai giovani di sviluppare competenze sociali e relazionali, come la capacità di lavorare in squadra, la gestione dei conflitti e il rispetto delle regole. Questi aspetti sono cruciali per contrastare il bullismo e il cyberbullismo, poiché promuovono un ambiente inclusivo e solidale, in cui ogni individuo si sente accettato e valorizzato.
In particolare, lo sport può aiutare a ridurre il senso di isolamento che spesso colpisce le vittime di bullismo e cyberbullismo. Partecipare ad attività sportive consente ai ragazzi di stringere legami positivi con i coetanei, aumentando la loro autostima e il senso di appartenenza. Inoltre, lo sport offre un’opportunità per canalizzare le emozioni negative, come la rabbia e la frustrazione, in modo costruttivo, contribuendo al benessere psicologico.
In sintesi, il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni complessi che richiedono un approccio multidimensionale per essere affrontati efficacemente. L’attività sportiva, grazie alla sua capacità di promuovere valori positivi e favorire la socializzazione, rappresenta uno strumento prezioso per prevenire e combattere questi comportamenti. Investire nello sport e nelle relazioni sociali tra i giovani è una strategia vincente per costruire una società più inclusiva e rispettosa, in cui ogni individuo possa sentirsi al sicuro e valorizzato.
