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Bonus, Sport e Salute: nessun ritardo, in corso i necessari controlli antifrode

Nessun ritardo da parte di Sport e Salute nel pagamento del bonus ai Collaboratori Sportivi. Anche ieri, come è sempre successo per l’erogazione automatica, appena ricevute le risorse dallo Stato sono stati firmati bonifici per 94 milioni di euro del bonus Dicembre per un totale di 117.308 beneficiari. Sono state contemporaneamente sbloccate le situazioni sospese di 1167 richiedenti.

Nel corso di questi mesi, per non far mancare il sostegno al sistema sportivo duramente colpito dalla pandemia, di fronte a domande che non presentavano errori o documentazione mancante, il pagamento è avvenuto con puntualità rispettando tutti i termini previsti e spesso in anticipo. La piattaforma informatica della Società grazie al sistema innovativo della prenotazione via sms, da marzo a oggi, non ha mai crashato e le richieste sono state acquisite senza incidenti.

Nel dettaglio queste sono le erogazioni firmate ieri, comprensive delle situazioni pendenti.

▪ € 46.397,600 a favore di n. 57.997 beneficiari – dicembre;

▪ € 47.049.600,00 a favore di n. 58.812 beneficiari – dicembre.

▪ € 7.200,00 a favore di n. 12 beneficiari – giugno;

▪ € 3.600,00 a favore di n. 6 beneficiari IBAN esteri – giugno;

▪ € 599.200,00 a favore di n. 932 beneficiari – giugno;

▪ € 600,00 a favore di n. 1 beneficiario – maggio;

▪ € 399.200,00 a favore di n. 499 beneficiari IBAN esteri – dicembre;

▪ € 9.600,00 a favore di n. 16 beneficiari – giugno;

▪ € 160.000,00 a favore di n. 200 beneficiari – dicembre.

Per le fattispecie Inps, ovvero richiedenti che avevano fatto domanda di ristoro anche all’Istituto nazionale di previdenza, Sport e Salute, prima di procedere al pagamento, ha chiesto un doveroso parere all’Avvocatura dello Stato.

Per altri casi la Società sta chiedendo uno a uno le integrazioni dovute.

Infine, su altre domande, trattandosi di ingenti risorse pubbliche (finora oltre mezzo miliardo di euro erogato) che lo Stato ha messo a disposizione del mondo sportivo in un momento drammatico per l’economia tutta, sono in corso - in considerazione dell'alto numero di richiedenti che nel 2019 non risultavano impiegati in ambito sportivo - i necessari controlli antifrode.

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