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Golden Gala 2022 - Nepi Molineris: “Il dovere degli uomini di sport è nel saper cogliere i segnali. Jacobs è la pepita d'oro di Tokyo diventata una miniera dello sviluppo e della valorizzazione dell'atletica. Jacobs: “Olimpico nel cuore”

Il 9 giugno il Golden Gala Pietro Mennea torna allo Stadio Olimpico, dopo la puntata a Firenze della scorsa stagione. La manifestazione debuttò nel 1980 proprio a Roma, serata rimasta nella storia grazie anche alla presenza degli appena medagliati olimpici a Mosca, Sara Simeoni e Pietro Mennea. Anche questa volta ci saranno olimpionici e primo tra questi Marcell Jacobs, presente alla conferenza stampa di lancio dell’evento insieme a Stefano Mei, presidente Fidal, Carlo Mornati, segretario generale Coni e Diego Nepi Molineris, Direttore Generale Sport e Salute.

Pepita d’oro - Jacobs che correrà i 100 metri ha parlato di Roma e dell’Olimpico: "Alla fine del 2018 sapevamo che Roma sarebbe stato il posto ideale per uno step successivo grazie al clima, le strutture e alle energie che avevo percepito negli allenamenti precedenti. Questa città mi è entrata nel cuore, mi ha dato tanto e ora voglio restituire quanto ho preso" ha detto il doppio oro olimpico di Tokyo. Diego Nepi Molineris ha sottolineato quanto campioni come Jacobs siano basilari per la nascita di un nuovo strato di entusiasmo e fermento, quanto facciano da traino. “Lui è uno straordinario esempio di energia progettuale – ha detto Nepi - un ragazzo con cui fare una vera rivoluzione. Negli anni 70, ad esempio, grazie a Gustavo Thoeni e la valanga azzurra lo sci fu al centro di un vero e proprio boom. Un effetto per il quale poi, anni dopo, Alberto Tomba farà da booster. Atleti straordinari che hanno reso lo sci uno sport sempre più popolare e alla portata di molti, con il conseguente sviluppo economico, turistico, impiantistico. Marcel Jacobs è come questi uomini straordinari e attraverso le sue imprese la pratica di base dell'atletica leggera nel nostro Paese può arrivare a livelli altissimi – ed ha precisato - nostro compito, quello di Sport e Salute, è assecondarlo costruendo il tessuto impiantistico all'interno del quale i nostri ragazzi potranno sognare di essere come lui”.

Il Grande evento Golden Gala - Nepi Molineris ritorna sull’importanza dei grandi eventi intesi come opportunità da cogliere per la “contaminazione” sportiva del Paese: “Il dovere degli uomini di sport è nel saper cogliere i segnali. E al proposito il DG di Sport e Salute ricorda Bruno Zauli e Primo Nebiolo: “Zauli non è stato soltanto uno degli uomini chiave di Roma 1960, ma anche il padre dei Campi Scuola di atletica leggera che si moltiplicarono nel Paese. E certo non dimentico Primo Nebiolo che, negli anni 70 e 80, rivoluzionò il tessuto delle strutture sul territorio creando centinaia di nuovi impianti per l'atletica. Fu proprio Nebiolo ad ideare il Golden Gala, nel 1980, anno in cui furono boicottate le Olimpiadi di Mosca, per consentire agli atleti occidentali di misurarsi con quelli dell'Est europeo” conclude.

Oro puro - Lo slogan del Golden Gala 2022 è oro puro e tante medaglie olimpiche. Alla tappa romana della Diamond League tra gli atleti più attesi ci sono i sette campioni olimpici azzurri di Tokyo 2020, per la prima volta tutti insieme in gara nel corso della stessa manifestazione (ad eccezione dell’infortunata Antonella Palmisano, che sarà comunque allo stadio come starter d’eccezione dei 3 km di marcia). Un sogno per Stefano Mei, presidente della federazione di atletica leggera: ”Schierare sette campioni ora al Golden Gala era un sogno ed invece è diventato realtà” ha commentato. Gli fa eco Carlo Mornati, segretario generale del Coni: “I campioni olimpici prima dovevamo andare a cercarli in giro, ora sono qui fra noi".

Foto FIDAL/Corradetti

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