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All'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” il Seminario “Io vengo dallo sport” dedicato agli studenti di Scienze Motorie

Nell’ambito del modulo didattico “Sport e Integrazione” gli studenti hanno partecipato a un momento formativo sulle relazioni fra sport e inclusione e sulla valorizzazione del ruolo educativo dei futuri tecnici e insegnanti di attività motorie.

Il Seminario “Io vengo dallo sport”, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, è stato l’occasione per introdurre il modulo didattico “Sport e Integrazione”, riservato agli studenti del corso di laurea in Scienze Motorie.

Attraverso l’incontro - moderato dall’ex nuotatrice Cristina Chiuso e che si è aperto con i saluti tra gli altri del Prof. Nathan Levialdi Ghiron, Magnifico Rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata”, della Dott.ssa Tatiana Esposito, Direttore Generale della Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Dott. Stefano Gobbi, Responsabile Politiche Sociali e Terzo Settore di Sport e Salute - gli studenti hanno potuto conoscere i temi che verranno affrontati durante il corso, iniziando così un percorso di riflessione che riguarderà il ruolo dello sport come veicolo di inclusione e innovazione sociale.

In particolare, le testimonianze di Stefano Pantano, ex schermidore e Legend di Sport e Salute, e di Susanna Marietti, coordinatrice dell’Associazione Antigone, hanno contribuito a sottolineare l’importanza dell’allenatore come figura cruciale nella gestione dei gruppi multi-culturali e nella valorizzazione dello sport come terreno di incontro, dialogo, confronto e contrasto alle discriminazioni.

“Come Legend di Sport e Salute sento la responsabilità di trasmettere i valori che lo sport mi ha insegnato fin da bambino, l’inclusione, il rispetto delle regole e dell’avversario, la tolleranza.” ha detto Stefano Pantano. “Lo sport è divertimento e socializzazione, non esistono barriere, razze e religioni, tutti partono dallo stesso livello, tutti fanno parte di un’unica famiglia. Come atleta e tecnico delle FF.OO. Polizia di Stato ricordo che le nostre sezioni giovanili, sparse sul territorio nazionale, vengono tutte aperte in zone disagiate, per poter trasmettere ai giovani i summenzionati valori e indirizzarli verso un percorso che, al di là dei risultati, dia a tutti la possibilità di fare sport e li faccia crescere come persone oneste.”

Per Susanna Marietti Lo sport è uno strumento impareggiabile di inclusione sociale e di superamento degli stereotipi. Le nostre squadre di Atletico Diritti che giocano in carcere hanno permesso un’apertura verso il mondo esterno, con le tante squadre avversarie che ogni sabato varcano le mura per le partite contro di noi, e hanno mostrato al mondo esterno che in carcere ci sono persone normali, che hanno sbagliato ma che non per questo sono diverse da noi. Lo sport è anche un linguaggio universale, che in questi anni ci ha permesso di veicolare i valori della solidarietà e dell’inclusione verso tutte le categorie dell’opinione pubblica.”

Virginia Tancredi, Presidente del Corso di Laurea in Scienze Motorie dell’Università di Roma “Tor Vergata”, ha dichiarato: “Il successo del nuovo filone formativo aperto dal nostro corso di studi, che dopo una prima fase pilota nella nostra università - realizzata in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e con Sport e Salute - si è diffuso nella fase di sviluppo a ben 10 atenei italiani, è per noi motivo di soddisfazione e di orgoglio. Il risultato ottenibile grazie alla formazione specifica dei nostri studenti su un tema di grande 

attualità sociale come l’integrazione, va ben oltre l’ambito sportivo e dimostra ancora una volta come lo sport possa essere un efficace strumento di crescita culturale e quindi di benessere sociale, oltre che fisico”.

Secondo Laura Pantanella, docente dell’Università “Roma Tor Vergata”, “Il corso è stato subito molto apprezzato. Fin dal primo anno un’offerta formativa mirata a temi di grande attualità è stata recepita dagli studenti come segno di modernità e adeguatezza della formazione universitaria alle reali esigenze della società e del mondo del lavoro. Con il tempo l’interesse e la partecipazione sono ulteriormente cresciuti, anche grazie al fatto che gli studenti che già iniziano a svolgere la loro attività in ambito sportivo incontrano il tema dell’integrazione praticamente in ogni contesto e in tutte le discipline. Questo ha stimolato l’intero gruppo classe, che ha avuto prova della modernità e della necessità delle conoscenze trasmesse dal corso come cruciali per una proficua attività nell’ambito delle scienze motorie e dello sport nell’attuale panorama sociale e in quello del futuro”.

L’incontro è uno degli 11 seminari che verranno realizzati in altrettante università italiane come parte del modulo didattico “Sport e Integrazione” - un intervento promosso nell’ambito del progetto “Sport e integrazione” realizzato da Sport e Salute S.p.A. e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

I prossimi incontri in programma:

  • 7 marzo - Università degli Studi di Torino
  • 21 marzo - Università degli Studi di Parma
  • 30 marzo - Università degli Studi di Napoli

Tutte le informazioni sull’Accordo di Programma, le azioni realizzate e in corso sono disponibili sul sito.

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